Supervisione pedagogica sul ruolo docente nelle classi inclusive - DFA/ASP
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- Supervisione pedagogica sul ruolo docente nelle classi inclusive
Le classi inclusive rappresentano un’innovazione pedagogica e didattica per il Ticino e comportano la messa in atto di pratiche pedagogico-didattiche efficaci e personalizzate, attraverso la co-docenza e l’integrazione di altre figure scolastiche di supporto.
La supervisione pedagogica è orientata ad approfondire il contesto delle classi inclusive attraverso la riflessione su strategie e pratiche utili a sostenere processi collaborativi e pratiche didattiche efficaci in contesti eterogenei.
La supervisione pedagogica è orientata ad approfondire il contesto delle classi inclusive attraverso la riflessione su strategie e pratiche utili a sostenere processi collaborativi e pratiche didattiche efficaci in contesti eterogenei.
Il termine classi inclusive descrive degli ambienti scolastici contraddistinti dalla “fusione fra classi regolari e speciali e la co-docenza dei rispettivi loro insegnanti titolari”.
Questo tipo di classe rappresenta un’innovazione pedagogica e didattica per il Ticino e implica “la creazione di gruppi-classe spiccatamente eterogenei”, con un numero significativo di allievi e allieve che presenta un bisogno di attenzioni educative particolari e sostanziali (Mainardi & Giovannini, 2020, p. 6). Questa tipologia di classe, oltre a comportare la messa in atto di pratiche pedagogico-didattiche effcaci e sovente personalizzate, prescrive la co-docenza e l’integrazione di altre figure scolastiche di supporto.
Diverse ricerche mettono in evidenza i benefici del co-insegnamento per gli allievi e le allieve, i e le docenti e la scuola (Tremblay, 2012, 2013, 2015). Questa osservazione, per quanto attiene al territorio ticinese, si accompagna al fatto che gli insegnanti attivi nelle classi inclusive segnalano una maggior complessità rispetto all’insegnamento nelle classi ordinarie, legata, per esempio, alla necessità di co-programmazione, concertazione e collaborazione (Mainardi & Giovannini, 2020). Vi sono inoltre differenti modalità di praticare la co-docenza, che Friend & Cook (2007) distinguono in sei configurazioni principali, sovente utilizzate in maniera non consapevole e non orientata allo sfruttamento dei vantaggi che possono derivare dalle scelte operate.
Questo tipo di classe rappresenta un’innovazione pedagogica e didattica per il Ticino e implica “la creazione di gruppi-classe spiccatamente eterogenei”, con un numero significativo di allievi e allieve che presenta un bisogno di attenzioni educative particolari e sostanziali (Mainardi & Giovannini, 2020, p. 6). Questa tipologia di classe, oltre a comportare la messa in atto di pratiche pedagogico-didattiche effcaci e sovente personalizzate, prescrive la co-docenza e l’integrazione di altre figure scolastiche di supporto.
Diverse ricerche mettono in evidenza i benefici del co-insegnamento per gli allievi e le allieve, i e le docenti e la scuola (Tremblay, 2012, 2013, 2015). Questa osservazione, per quanto attiene al territorio ticinese, si accompagna al fatto che gli insegnanti attivi nelle classi inclusive segnalano una maggior complessità rispetto all’insegnamento nelle classi ordinarie, legata, per esempio, alla necessità di co-programmazione, concertazione e collaborazione (Mainardi & Giovannini, 2020). Vi sono inoltre differenti modalità di praticare la co-docenza, che Friend & Cook (2007) distinguono in sei configurazioni principali, sovente utilizzate in maniera non consapevole e non orientata allo sfruttamento dei vantaggi che possono derivare dalle scelte operate.
- Accompagnare la riflessione intorno alla pratica educativa e al sapere pedagogico nel contesto delle classi inclusive;
- Accompagnare la riflessione su strategie e pratiche utili a sostenere processi collaborativi;
- Accompagnare la riflessione su strategie utili a sostenere pratiche didattiche effcaci in contesti eterogenei.
Per l’attivazione di una supervisione è richiesto come prerequisito per la scuola dell’infanzia ed elementare la presenza simultanea di tutti i docenti e le docenti titolari di classe, mentre per la scuola media i docenti e le docenti di classe e di materia oltre ai docenti e alle docenti specializzate.
Si richiede inoltre di concordare e comunicare per quali degli ambiti sopraesposti si richiede la supervisione.
Si richiede inoltre di concordare e comunicare per quali degli ambiti sopraesposti si richiede la supervisione.
La richiesta è da inoltrare all’indirizzo dfa.fc@supsi.ch, indicando l’argomento specifico per cui si richiede una supervisione e i percorsi formativi già seguiti in tale ambito.
Un percorso di supervisione ha una durata massima di 10 ore suddivise indicativamente su 5 incontri.
In caso di necessità è possibile richiedere ulteriori 10 ore di supervisione.
Le ore di supervisione possono essere attribuite fino all’esaurimento del monte ore a disposizione per tale servizio, stabilito in accordo con la Divisione della Scuola.
Un percorso di supervisione ha una durata massima di 10 ore suddivise indicativamente su 5 incontri.
In caso di necessità è possibile richiedere ulteriori 10 ore di supervisione.
Le ore di supervisione possono essere attribuite fino all’esaurimento del monte ore a disposizione per tale servizio, stabilito in accordo con la Divisione della Scuola.