Le norme SIA - Blog Formazione continua
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Citate nei contratti, evocate nei contenziosi, essenziali nei capitolati…
Nel mondo della progettazione e costruzione, le norme SIA sono ovunque. Eppure molti professionisti – anche con anni di esperienza – non ne hanno una conoscenza realmente approfondita e applicata. Capita spesso di lavorare per consuetudine, affidandosi a prassi consolidate, senza rendersi conto che proprio lì si annidano le ambiguità giuridiche o le inefficienze progettuali.
Fino a poco tempo fa, per chi voleva colmare le proprie lacune, nella Svizzera italiana le opportunità erano frammentate o disponibili soltanto online. Oggi, grazie alla collaborazione tra la Formazione continua del Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI e SIA inForm, il servizio di formazione continua della SIA, prende forma un’offerta diversa: più accessibile, più locale, più strutturata. E soprattutto costruita intorno alle esigenze vere dei professionisti attivi sul territorio.
Le norme SIA sono uno strumento utile a prevenire conflitti, migliorare la comunicazione tra committenti e professionisti, gestire responsabilità e tempi, e in definitiva realizzare edifici e infrastrutture più sostenibili, sicuri e gestibili nel tempo.
Spesso si sottovaluta quanto una buona gestione normativa impatti sull’intero ciclo di vita di un’opera. Ad esempio, applicare correttamente la SIA 118 – che regola le condizioni generali di appalto – consente di evitare fraintendimenti già in fase di gara, chiarire diritti e doveri prima che emergano attriti, e avere riferimenti solidi in caso di contenzioso. Proprio per questo nasce il SAS "Norme SIA nella pratica": un percorso breve ma denso, che affronta temi centrali come i contratti, le commesse pubbliche, i difetti di costruzione, o la sostenibilità. Non come capitoli da manuale, ma attraverso casi concreti, analisi giuridiche e confronto con esperti. Lo scopo del SAS, però, non è solo didattico, in linea con la missione della Formazione continua, l’obiettivo di questa collaborazione è quello di creare un luogo di scambio tra professionisti e relatori, dove si parte dall’esperienza e si arriva alla comprensione sistemica.
Insomma, la collaborazione tra Formazione continua SUPSI e SIA inForm rimette al centro il sapere tecnico condiviso, con una proposta che unisce formazione pratica, competenze giuridiche, visione sistemica e certificazione post-laurea. Non è solo un corso. È un segnale: anche in Ticino cresce la consapevolezza che la qualità progettuale e contrattuale non si improvvisa, ma si costruisce sulle basi normative.
Le norme SIA sono uno strumento utile a prevenire conflitti, migliorare la comunicazione tra committenti e professionisti, gestire responsabilità e tempi, e in definitiva realizzare edifici e infrastrutture più sostenibili, sicuri e gestibili nel tempo.
Spesso si sottovaluta quanto una buona gestione normativa impatti sull’intero ciclo di vita di un’opera. Ad esempio, applicare correttamente la SIA 118 – che regola le condizioni generali di appalto – consente di evitare fraintendimenti già in fase di gara, chiarire diritti e doveri prima che emergano attriti, e avere riferimenti solidi in caso di contenzioso. Proprio per questo nasce il SAS "Norme SIA nella pratica": un percorso breve ma denso, che affronta temi centrali come i contratti, le commesse pubbliche, i difetti di costruzione, o la sostenibilità. Non come capitoli da manuale, ma attraverso casi concreti, analisi giuridiche e confronto con esperti. Lo scopo del SAS, però, non è solo didattico, in linea con la missione della Formazione continua, l’obiettivo di questa collaborazione è quello di creare un luogo di scambio tra professionisti e relatori, dove si parte dall’esperienza e si arriva alla comprensione sistemica.
Insomma, la collaborazione tra Formazione continua SUPSI e SIA inForm rimette al centro il sapere tecnico condiviso, con una proposta che unisce formazione pratica, competenze giuridiche, visione sistemica e certificazione post-laurea. Non è solo un corso. È un segnale: anche in Ticino cresce la consapevolezza che la qualità progettuale e contrattuale non si improvvisa, ma si costruisce sulle basi normative.
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SAS norme SIA nella pratica
Il programma Short Advanced Studies (SAS) Norme SIA nella pratica è stato progettato per fornire una comprensione approfondita e pratica delle Norme SIA. Offre un approccio orientato ai risultati, combinando una solida base teorica con applicazioni reali e strumenti concreti utili per la progettazione e realizzazione di progetti conformi agli standard.
Scopri di più
Le norme SIA sono oltre 200 documenti tecnici elaborati dalla Società svizzera degli ingegneri e degli architetti. Coprono ambiti che vanno dalla progettazione edilizia alle infrastrutture, dall’energia alla sostenibilità, passando per la pianificazione e i contratti. Almeno 40 norme sono direttamente coinvolte nella fase progettuale ed esecutiva di un’opera di costruzione. Tra le più utilizzate:
• SIA 118 – Condizioni generali per l’esecuzione dei lavori
• SIA 102 / 103 / 105 – Prestazioni e onorari per architetti e ingegneri
• SIA 416 – Superfici e volumi
• SIA 380/1 – Energia termica nell’edilizia
• SIA 390/1 – Nuova norma sul bilancio dei gas serra nel ciclo di vita degli edifici.
Secondo l’Arcadis "2022 Global Construction Disputes Report" (dati riferiti al 2021), le principali cause dei contenziosi dovuti a progetti edilizi deriva da una scarsa comprensione degli obblighi contrattuali o da reclami mal formulati o incompleti. Il tempo medio di risoluzione di una disputa? Circa 15,4 mesi a livello globale.
• SIA 118 – Condizioni generali per l’esecuzione dei lavori
• SIA 102 / 103 / 105 – Prestazioni e onorari per architetti e ingegneri
• SIA 416 – Superfici e volumi
• SIA 380/1 – Energia termica nell’edilizia
• SIA 390/1 – Nuova norma sul bilancio dei gas serra nel ciclo di vita degli edifici.
Secondo l’Arcadis "2022 Global Construction Disputes Report" (dati riferiti al 2021), le principali cause dei contenziosi dovuti a progetti edilizi deriva da una scarsa comprensione degli obblighi contrattuali o da reclami mal formulati o incompleti. Il tempo medio di risoluzione di una disputa? Circa 15,4 mesi a livello globale.
1. SIA ha già offerto corsi sulle norme anche in italiano, ma prevalentemente online. Cosa cambia concretamente con la proposta in presenza, costruita insieme alla SUPSI?
La differenza principale riguarda l'esperienza formativa: con la proposta in presenza sviluppata insieme alla SUPSI, puntiamo a un coinvolgimento diretto e interattivo che va oltre il semplice trasferimento di contenuti. Inoltre, il dialogo viene valorizzato favorendo la rete di contatti e un apprendimento più efficace e duraturo.
2. Nel progettare il SAS, quali esigenze specifiche del territorio ticinese o della Svizzera italiana avete voluto intercettare?
Per esempio, verranno esaminate le direttive dell’Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche del Canton Ticino con l’obiettivo di garantire trasparenza e promuovere la sostenibilità. Dal punto di vista ambientale, saranno tema di studio la norma SIA 112 per una progettazione sostenibile e la SIA 261 per affrontare i pericoli naturali legati al cambiamento climatico, sempre tenendo conto delle specificità del territorio ticinese.
3. Perché oggi è sempre più importante, anche per i professionisti esperti, formarsi o aggiornarsi sulle norme SIA? Cosa è cambiato nel settore rispetto a 10 o 15 anni fa?
Oggi, anche per i professionisti esperti, formarsi o aggiornarsi sulle norme SIA è diventato imprescindibile, perché il settore della costruzione è in continua trasformazione, sia dal punto di vista tecnico che normativo.
4. Nella vostra esperienza, quali sono gli errori o le lacune più frequenti nell’applicazione pratica delle norme SIA, ad esempio nei contratti o nei cantieri?
Un errore frequente è considerare le norme SIA come un semplice riferimento legale, anziché strumenti per guidare il progetto già dalla fase di concezione.
Nei contratti, la SIA 118 viene spesso citata senza che ruoli, responsabilità o scadenze siano davvero compresi e applicati, creando incertezze già in fase di gara.
Nei cantieri, le difficoltà riguardano spesso la gestione delle varianti e delle riserve. Senza un monitoraggio preciso (tempi, giustificativi, validazioni), aumentano i rischi di conflitto o perdite economiche.
Infine, la mancanza di una visione integrata tra le norme (es. SIA 102, 112, 118) compromette la coerenza complessiva del progetto.
5. Che tipo di valore aggiunto porta una formazione continua co-progettata da SIA e SUPSI, rispetto ad altri percorsi formativi sul tema?
La collaborazione tra SIA e SUPSI costituisce un autentico valore aggiunto, grazie all'integrazione tra competenze tecnico-specialistiche e conoscenze operative maturate sul campo. Ne nasce un percorso formativo fortemente radicato nella realtà professionale, dove teoria e pratica si fondono per generare competenze solide, immediatamente applicabili e in linea con l’evoluzione normativa.
La differenza principale riguarda l'esperienza formativa: con la proposta in presenza sviluppata insieme alla SUPSI, puntiamo a un coinvolgimento diretto e interattivo che va oltre il semplice trasferimento di contenuti. Inoltre, il dialogo viene valorizzato favorendo la rete di contatti e un apprendimento più efficace e duraturo.
2. Nel progettare il SAS, quali esigenze specifiche del territorio ticinese o della Svizzera italiana avete voluto intercettare?
Per esempio, verranno esaminate le direttive dell’Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche del Canton Ticino con l’obiettivo di garantire trasparenza e promuovere la sostenibilità. Dal punto di vista ambientale, saranno tema di studio la norma SIA 112 per una progettazione sostenibile e la SIA 261 per affrontare i pericoli naturali legati al cambiamento climatico, sempre tenendo conto delle specificità del territorio ticinese.
3. Perché oggi è sempre più importante, anche per i professionisti esperti, formarsi o aggiornarsi sulle norme SIA? Cosa è cambiato nel settore rispetto a 10 o 15 anni fa?
Oggi, anche per i professionisti esperti, formarsi o aggiornarsi sulle norme SIA è diventato imprescindibile, perché il settore della costruzione è in continua trasformazione, sia dal punto di vista tecnico che normativo.
4. Nella vostra esperienza, quali sono gli errori o le lacune più frequenti nell’applicazione pratica delle norme SIA, ad esempio nei contratti o nei cantieri?
Un errore frequente è considerare le norme SIA come un semplice riferimento legale, anziché strumenti per guidare il progetto già dalla fase di concezione.
Nei contratti, la SIA 118 viene spesso citata senza che ruoli, responsabilità o scadenze siano davvero compresi e applicati, creando incertezze già in fase di gara.
Nei cantieri, le difficoltà riguardano spesso la gestione delle varianti e delle riserve. Senza un monitoraggio preciso (tempi, giustificativi, validazioni), aumentano i rischi di conflitto o perdite economiche.
Infine, la mancanza di una visione integrata tra le norme (es. SIA 102, 112, 118) compromette la coerenza complessiva del progetto.
5. Che tipo di valore aggiunto porta una formazione continua co-progettata da SIA e SUPSI, rispetto ad altri percorsi formativi sul tema?
La collaborazione tra SIA e SUPSI costituisce un autentico valore aggiunto, grazie all'integrazione tra competenze tecnico-specialistiche e conoscenze operative maturate sul campo. Ne nasce un percorso formativo fortemente radicato nella realtà professionale, dove teoria e pratica si fondono per generare competenze solide, immediatamente applicabili e in linea con l’evoluzione normativa.
Aggregatore Risorse
-
- In presenza
- 23 aprile 2026
- Diurna
- Mendrisio, Campus SUPSI
- 0.0 ECTS
- 8 ore-lezione
-
- In presenza
- 09 maggio 2025
- Diurna
- Da definire
- 4.0 ECTS
- 40 ore-lezione