Comunicazione ipnotica
Ipnosi medica - Blog Formazione continua
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L’ipnosi, un sapere antico che resiste, attraversa i secoli e si riafferma. Un potere che sfida la medicina moderna, obbligandola a confrontarsi con ciò che non si può misurare, ma che si avverte, si vive, si trasforma. E così, mentre la scienza avanza, l’ipnosi resta, con la sua capacità di piegare la realtà e tracciare nuove strade.
Con i contributi di Nicole Ferrera, Dr.ssa med. FMH medicina interna e generale, consulente EOC, supervisore Società Svizzera di Ipnosi Medica, e di Veronica Paggi, docente professionista SUPSI e infermiera specializzata in cure palliative e oncologia, l’articolo ripercorre il cammino dell’ipnosi, dalla sua origine remota fino al riconoscimento attuale come tecnica terapeutica, evidenziando le sue basi scientifiche e le applicazioni moderne nella gestione del dolore e dello stress. Le loro riflessioni gettano luce sul valore di un approccio che non si limita a trattare sintomi, ma risponde al bisogno profondo di essere ascoltati e compresi. La formazione, ancora una volta, risulta centrale. È il passo necessario affinché l'ipnosi non si limiti a un protocollo, ma diventi un'opportunità per riscoprire l'essenza del rapporto di cura.
L'approfondimento di Nicole Ferrera
Nicole Ferrera
Dr.ssa med. FMH medicina interna e generale, consulente EOC, supervisore Società Svizzera di Ipnosi Medica
C’era una volta l’essere umano, che dalla sfida per la sopravvivenza ha dato origine a ciò che lo rende unico fra tutti gli animali; la creatività fine a sé stessa, la bellezza del simbolo parlato, disegnato, scolpito, suonato, che cercava di comunicare non più solo messaggi pratici per la gestione del quotidiano, ma anche emozioni, stati d’animo, pensieri. Metafore di una quotidianità.
Nasce l’arte. E insieme all’arte nascono le storie raccontate, quelle storie che davanti al fuoco incantano e trasformano chi racconta e chi ascolta. Nella narrazione, piano piano ci si accorge del potere delle parole, di come i suoni emessi consapevolmente possano generare cambiamenti. Ecco che le parole, accuratamente scelte, possono consolare, incantare, incoraggiare o distruggere.
Nasce l’ipnosi.
Nella notte dei tempi, fra le prime forme di guarigione, la parola nel silenzio diventa messaggero potente.
Con il passare del tempo e della storia, il linguaggio e la sua potenza vengono studiati, osservati, strutturati. Le metafore si arricchiscono insieme all’evoluzione del genere umano, si fanno sempre più complesse, diventano fiabe, poi leggende, poi proverbi, perle di saggezza.
La scienza evolve, si capisce sempre meglio come le parole creino il pensiero, ed il pensiero crei la la nostra realtà, che altro non è che la nostra narrazione personale. L’ipnosi si trova in bilico su quella sottile frontiera tra ciò che è biologicamente, fisiologicamente, oggettivamente misurabile e ciò che invece è l’impalpabile forza del pensiero.
La neuroradiologia ci parla di risonanze magnetiche funzionali che dimostrano come il cervello sotto ipnosi attivi la corteccia cerebrale motoria e somestesica esattamente come nella realtà oggettiva. La neurofisiolagia ha mappato le onde cerebrali specifiche dell’ipnosi, in parte le stesse della fase REM del sogno, nelle quali il cervello crea la realtà. La biologia dimostra come cambia il tasso plasmatico di cortisolo in seguito agli esercizi di ipnosi e meditazione. Le misurazioni oggettive osservano come queste tecniche aumentino l’espressione del sistema neurovegetativo parasimpatico. La psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI) ha messo in luce come tutte le tecniche mente-corpo, di cui l’ipnosi fa parte, modifichino l’espressione dei geni attraverso l’epigenetica.
Dal punto di vista dell’essere umano macroscopico, le emozioni spiegano le risposte agli stimoli ambientali, le credenze si costituiscono sulla base della storia biografica, gli schemi di comportamento sono le risposte alle credenze. Tutto è sempre più perfettamente spiegabile.
E allo stesso tempo, l’ipnosi porta quella magia del trattamento individuale che considera l’essere umano come unico e speciale, a prescindere dalle regole biologiche che lo accomunano ad altri miliardi di esseri umani che camminano sulla Terra. È la gioia di uscire dagli schemi, la creatività di lasciarsi sorprendere da un cammino costruito con la persona davanti a noi vissuta come pari, non come paziente.
L’ipnosi, quindi, è antica come l’umanità stessa. È l’arte delle parole sapientemente scelte, della narrazione consapevole. Ha regole precise, come qualunque altra disciplina; e allo stesso tempo è un inno alla capacità di improvvisare e adattarsi. Come quando in fondo, a ogni “c’era una volta” c’è sempre la magia di non sapere cosa accadrà.
Nasce l’arte. E insieme all’arte nascono le storie raccontate, quelle storie che davanti al fuoco incantano e trasformano chi racconta e chi ascolta. Nella narrazione, piano piano ci si accorge del potere delle parole, di come i suoni emessi consapevolmente possano generare cambiamenti. Ecco che le parole, accuratamente scelte, possono consolare, incantare, incoraggiare o distruggere.
Nasce l’ipnosi.
Nella notte dei tempi, fra le prime forme di guarigione, la parola nel silenzio diventa messaggero potente.
Con il passare del tempo e della storia, il linguaggio e la sua potenza vengono studiati, osservati, strutturati. Le metafore si arricchiscono insieme all’evoluzione del genere umano, si fanno sempre più complesse, diventano fiabe, poi leggende, poi proverbi, perle di saggezza.
La scienza evolve, si capisce sempre meglio come le parole creino il pensiero, ed il pensiero crei la la nostra realtà, che altro non è che la nostra narrazione personale. L’ipnosi si trova in bilico su quella sottile frontiera tra ciò che è biologicamente, fisiologicamente, oggettivamente misurabile e ciò che invece è l’impalpabile forza del pensiero.
La neuroradiologia ci parla di risonanze magnetiche funzionali che dimostrano come il cervello sotto ipnosi attivi la corteccia cerebrale motoria e somestesica esattamente come nella realtà oggettiva. La neurofisiolagia ha mappato le onde cerebrali specifiche dell’ipnosi, in parte le stesse della fase REM del sogno, nelle quali il cervello crea la realtà. La biologia dimostra come cambia il tasso plasmatico di cortisolo in seguito agli esercizi di ipnosi e meditazione. Le misurazioni oggettive osservano come queste tecniche aumentino l’espressione del sistema neurovegetativo parasimpatico. La psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI) ha messo in luce come tutte le tecniche mente-corpo, di cui l’ipnosi fa parte, modifichino l’espressione dei geni attraverso l’epigenetica.
Dal punto di vista dell’essere umano macroscopico, le emozioni spiegano le risposte agli stimoli ambientali, le credenze si costituiscono sulla base della storia biografica, gli schemi di comportamento sono le risposte alle credenze. Tutto è sempre più perfettamente spiegabile.
E allo stesso tempo, l’ipnosi porta quella magia del trattamento individuale che considera l’essere umano come unico e speciale, a prescindere dalle regole biologiche che lo accomunano ad altri miliardi di esseri umani che camminano sulla Terra. È la gioia di uscire dagli schemi, la creatività di lasciarsi sorprendere da un cammino costruito con la persona davanti a noi vissuta come pari, non come paziente.
L’ipnosi, quindi, è antica come l’umanità stessa. È l’arte delle parole sapientemente scelte, della narrazione consapevole. Ha regole precise, come qualunque altra disciplina; e allo stesso tempo è un inno alla capacità di improvvisare e adattarsi. Come quando in fondo, a ogni “c’era una volta” c’è sempre la magia di non sapere cosa accadrà.
L'opinione di Veronica Paggi
Veronica Paggi
Docente professionista SUPSI e infermiera specializzata in cure palliative e oncologia
L'ipnosi nei contesti sanitari ha una lunga storia, radicata in secoli di pratica terapeutica. Da antico strumento utilizzato in molte culture per favorire la guarigione, l'ipnosi si è evoluta fino a diventare una tecnica consolidata e riconosciuta in medicina e psicoterapia. Oggi, l'ipnosi viene impiegata per migliorare la gestione dei sintomi, ridurre lo stress, affrontare disturbi psicosomatici e potenziare l'efficacia dei trattamenti tradizionali. Grazie alla ricerca scientifica sappiamo che la comunicazione ipnotica facilita il rapporto con i pazienti, promuovendo la loro adesione ai trattamenti e migliorando la gestione del dolore e dello stress.
Per rispondere alla crescente importanza di questo approccio, offrire una formazione adeguata e riconosciuta, che fornisca agli operatori sanitari le competenze necessarie per utilizzare l'ipnosi in modo sicuro ed efficace, è cosa indispensabile. Una formazione qualificata non solo insegna tecniche avanzate, ma anche strategie relazionali che permettono di instaurare un legame profondo con i pazienti. Queste competenze sono di grande valore per diverse figure professionali, non solo per psicologi e medici, ma anche per infermieri, ostetriche, ergoterapisti e fisioterapisti. L'integrazione delle tecniche ipnotiche nella pratica professionale arricchisce il ventaglio di competenze e del sapere umano di questi operatori, promuovendo un'assistenza che riconosce e rispetta l'individualità di ogni singola persona.
La Formazione continua SUPSI è lieta di promuovere la terza edizione del corso "Basi di comunicazione ipnotica", che partirà a maggio 2025. Questo percorso formativo, curato da esperti del settore, offre non solo una solida base teorica e pratica supportata da crescenti evidenze scientifiche, ma anche strumenti di comunicazione positiva e ipnotica che possono essere applicati come complemento alle cure della medicina moderna. I partecipanti delle precedenti edizioni hanno riportato riscontri positivi, trovando in queste risorse formative un prezioso strumento per arricchire la loro competenza professionale e migliorare la qualità dell’assistenza offerta nei diversi contesti di cura.
È una preziosa opportunità per arricchire il proprio percorso attraverso una formazione all’avanguardia che preparerà ad affrontare le sfide della medicina moderna con rinnovata sensibilità. Iscrivendovi scoprirete il potere trasformativo della parola!
Per rispondere alla crescente importanza di questo approccio, offrire una formazione adeguata e riconosciuta, che fornisca agli operatori sanitari le competenze necessarie per utilizzare l'ipnosi in modo sicuro ed efficace, è cosa indispensabile. Una formazione qualificata non solo insegna tecniche avanzate, ma anche strategie relazionali che permettono di instaurare un legame profondo con i pazienti. Queste competenze sono di grande valore per diverse figure professionali, non solo per psicologi e medici, ma anche per infermieri, ostetriche, ergoterapisti e fisioterapisti. L'integrazione delle tecniche ipnotiche nella pratica professionale arricchisce il ventaglio di competenze e del sapere umano di questi operatori, promuovendo un'assistenza che riconosce e rispetta l'individualità di ogni singola persona.
La Formazione continua SUPSI è lieta di promuovere la terza edizione del corso "Basi di comunicazione ipnotica", che partirà a maggio 2025. Questo percorso formativo, curato da esperti del settore, offre non solo una solida base teorica e pratica supportata da crescenti evidenze scientifiche, ma anche strumenti di comunicazione positiva e ipnotica che possono essere applicati come complemento alle cure della medicina moderna. I partecipanti delle precedenti edizioni hanno riportato riscontri positivi, trovando in queste risorse formative un prezioso strumento per arricchire la loro competenza professionale e migliorare la qualità dell’assistenza offerta nei diversi contesti di cura.
È una preziosa opportunità per arricchire il proprio percorso attraverso una formazione all’avanguardia che preparerà ad affrontare le sfide della medicina moderna con rinnovata sensibilità. Iscrivendovi scoprirete il potere trasformativo della parola!
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